Lecce e il suo fascino, fra chiese e palazzi d’epoca

Lecce nel Salento, città aristocratica, dall’animo spirituale ed intellettuale, più che economico e commerciale, soprannominata la “Atene delle Puglie” per la sua ricchezza ed abbondanza dei monumenti e per la fedeltà alle sue tradizioni, nonché la “Firenze del Sud” per l’arte Barocca, nello stile seicentesco locale

E’ la città dell’eccesso stilistico, dei profumi mediterranei di limoni e gelsomini, dei pregevoli ornati scultorei realizzati con la classica pietra locale, un calcare giallo, marmoreo e compatto. Un museo a cielo aperto, tra i più affascinanti d’Italia, perla di quel Salento scenografico ed accogliente, e città simbolo per eccellenza del Barocco, che incarna le arti di tutto il territorio e che trovò un fertile terreno per svilupparsi con la fondazione di nuovi ordini religiosi, nel periodo della Controriforma, durata quasi tre secoli.

Ecco quindi che dai palazzi nobiliari alle chiese, dai conventi alle cappelle, ed ancora dai santuari ad altre architetture civili, tutto fu abbellito e rivisitato con il nuovo stile, che coniuga suggestione e fantasia: mensole decorate, colonne angolari, doccioni abbelliti da cariatidi e grifoni, grande esuberanza di ornamenti, in chiaro contrasto con il neoclassicismo dell’epoca.

Il primo artefice della fastosa Basilica di Santa Croce, simbolo della città, è uno dei nomi fra i più conosciuti e rappresentativi del Barocco, Gabriele Riccardi, autore anche di altri splendori leccesi, come Santa Maria degli Angeli e San Marco. E poi Cesare Penna, Giovanni de Rosis, Francesco Grimaldi, sino al più fantasioso degli artisti barocchi, quel Giuseppe Zimbalo detto “lo Zingarello”, che subentrò al Riccardi nella facciata di Santa Croce, completando poi il Duomo e il Campanile, e rendendo fastosa e magnifica la piazza dove si trovano.

Tutte le tante chiese di Lecce sono in stile rinascimentale e barocco, e le loro facciate le rendono veri e propri musei all’aperto, spettacolari e tutte degne di essere visitate. Ricordiamone solo alcune, come Santa Teresa, Sant’Anna, San Giovanni Battista o del Rosario, S.S. Niccolò e Cataldo, San Francesco da Paola, San Matteo, Sant’Angelo, Madonna del Carmine, Santa Maria della Grazie e molte, molte altre, vere testimonianze di storia e cultura, leggende e vera arte!

Altrettanto rappresentativa ed importante, la cultura civile, al pari di quella religiosa, composta da architetture risalenti dalla metà del ‘500 alla fine del ‘700, con ristrutturazioni (specie nel primo periodo) in puro barocco, con particolare riferimento ai palazzi storici più rilevanti quali il Sedile, o Palazzo del Seggio, Palazzo Andretta, Palazzo Tamborino Cezzi, Palazzo Castromediano Vernazza, Palazzo Rollo, Palazzo Brunetti, Palazzo Carafa, Palazzo di Giustizia e molti, molti altri.

E che dire delle tre splendide porte monumentali per l’ingresso nella città, i passaggi storici dell’antico nucleo urbano: Porta Rudiae, del 1703, sormontata dalla statua di S.Oronzo e dai busti dei fondatori della città; Porta Napoli, eretta nel 1548, al di là della quale si trova un obelisco in onore di Ferdinando I, Re di Spagna; e l’ultima, forse la più elegante, con le colonne lisce e l’iscrizione in latino, Porta San Biagio.

Lecce è splendida ogni giorno dell’anno ma, in particolare, l’ultima domenica del mese di maggio, da parte dell’ADSI (Associazione Dimore Storiche Italiane), viene organizzata una speciale manifestazione, “Cortili Aperti”, che regala la grande opportunità di entrare in alcuni fra i più begli immobili privati, solitamente chiusi al pubblico, di diverse località pugliesi, fra cui appunto Lecce: un’occasione da non farsi scappare per godere appieno di una delle città più belle d’Italia. E non solo…